Valutazione del Problema delle Micotossine nella dieta mediterranea Valutazione del Problema delle Micotossine nella dieta mediterranea
Valutazione del Problema delle Micotossine nella dieta mediterranea Tesi Triennale in Tecnologie Agrarie A.A. 2010-11 Studente: Michele CAPONE SPALLUTI Relatore: Prof.ssa Laura Scrano Il... Valutazione del Problema delle Micotossine nella dieta mediterranea

Valutazione del Problema delle Micotossine nella dieta mediterranea
Tesi Triennale in Tecnologie Agrarie A.A. 2010-11
Studente: Michele CAPONE SPALLUTI
Relatore: Prof.ssa Laura Scrano
Il rischio di contaminazione dei cereali da parte di micotossine è molto elevato e può interessare sia i cereali autunno-vernini (frumento, avena, orzo, triticale, segale), sia quelli primaverili-estivi (mais, sorgo, riso, miglio). In relazione alla specie fungina tossigena e all’aria geografica di produzione, nei cerali possono essere presenti differenti micotossine. Nelle regioni temperate sono particolarmente diffuse le fusariotossine (deossinivalenolo e altri tricoteceni, zearalenoni, fumonisine, e moniliformina), prodotte nelle piante infette da specie di Fusarium. Nelle stesse regioni è frequente incontrare anche le ocratossine, prodotte da specie di Aspergillus e Penicillium colonizzatrici dei cereali umidi alla raccolta. Invece, nelle aree tropicali e sub-tropicali e più frequente incontrare, soprattutto nel mais, le aflatossine prodotte anche in pre-raccolta da specie di Aspergillus.
Il rischio per i consumatori legato alla contaminazione da micotossine dei cereali e prodotti derivati non è da sottovalutare anche perché la dieta mediterranea ( consigliata da tutti) è basata anche sul consumo di prodotti a base di cereali.
Nell’ottica di salvaguardare la qualità del prodotto nazionale ma soprattutto la salute dei consumatori l’Unione Europea ha deciso di fissare limiti massimi di presenza di micotossine per la commercializzazione dei prodotti cerealicoli differenziandole anche per fasce d’età.
In questo lavoro sono riportati aspetti riguardanti la formazione e la presenza delle principali micotossine nel frumento, la patogenicità e l’epidemiologia delle specie tossigene, la persistenza delle principali micotossine negli alimenti cerealicoli e alcuni aspetti agronomici relativi alla prevenzione del loro accumulo nei cereali.
Da questo studio è’ emerso, inoltre, che nelle zone del Meridione i valori di deossinivalenolo (DON) presenti sono risultati trascurabili e ben al di sotto dei valori limiti imposti dalla Comunità Economica Europea. Purtroppo, questo grano è utilizzato solamente come “seme da taglio” e mescolato con grano estero, in cui il contenuto in DON è talvolta superiore ai limiti di legge. Inoltre, le industrie di trasformazione si adeguano ai limiti di sicurezza indicato per la fascia di età più alta (adulti), per tutti i formati di pasta compresi quelli destinati anche alla consumazione dei bambini mentre sono rispettati i limiti solo nelle versioni dietetiche destinate alla prima infanzia.
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Laura Scrano

Laura Scrano